Così dichiarazioni come, “Ho un po' più capelli grigi da quando ho iniziato questo lavoro, ma per il resto mi sento molto bene” o “Non sembro più molto giovane ma il nucleo del mio spirito è intatto” e ancora, “Sono abbastanza cresciuto per pensare di aver fatto errori a sufficienza che non ripeterò", assumono un valore del tutto particolare e lanciano la sua campagna per le elezioni del 2012.
Il pregevole tentativo di un rinnovamento non è una novità nella politica americana, ma è sorprendente come questo messaggio abbia trovato una diffusione così capillare, facendoci sentire partecipi di una scelta (quella del prossimo presidente) che non ci coinvolgerà direttamente ma che potrà avere ripercussioni importanti sulle nostre vite.
Improponibile è un paragone con la situazione italiana, dove il compleanno del Presidente del Consiglio è solo un'occasione per organizzare un festino in qualche privè, alimentando l’ipocrisia e la disillusione che da un po’ di tempo dominino il sistema politico ed economico. Mi conforta, però, vedere come vi siano ancora persone che percepiscono il peso delle proprie responsabilità, a cui non si sottraggono nemmeno nei momenti più difficili, cercando inesorabilmente una soluzione come sulla crisi del debito.
Sono certo che queste persone vi siano anche tra noi, solo meriterebbero maggiore visibilità: non abbiamo bisogno di un Obama italiano, ma di persone che dimostrino di compiere gli anni con la stessa serietà.
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