Forse questa volta lui non c'entra, ma ovunque ci si affretta a scrivere la parola fine sul
berlusconismo, e così subito ho pensato al dinosauro della politica italiana
che con tranquillità e indifferenza si appresta a superare anche questa
glaciazione.
Per me è sorprendente, ancora di più alla luce delle dichiarazioni
rese personalmente non più di un mese fa, per smentire le voci che lo davano in
precarie condizioni di salute: “Capisco che molti attendono un mio passaggio
a "miglior vita", ma io non ho fretta e ringrazio tutti coloro ai
quali sta a cuore la mia salute e in particolare il Signore per l'ulteriore
proroga”.
Una proroga clamorosa che è difficile definire casuale per un uomo giunto alla quinta
reincarnazione (cit. Beppe Grillo): a quanto pare Il Senatore vedrà quanto meno
il 61° Presidente del Consiglio dei Ministri, se non nella peggiore delle ipotesi
la XVII Legislatura. Ovviamente a Lui tutto ciò non interessa, impegnato a campare e magari a
segnare gli albori di una Terza Repubblica in cui i problemi di oggi
assomigliano maledettamente a quelli di ieri.
In fondo stiamo parlando di uomo a cui hanno pronosticato la morte (morale, fisica, giuduziaria, politica...) più volte, abituato a vedere passare i cadaveri dei propri compagni e avversari politici, questi giorni non possono che essere poco più di una normale parentesi di cui conservare qualche vago ricordo.
A noi, che che abbiamo vissuto solo questi tempi, non resta che la speranza di una altrettanto sconvolgente proroga in cui provare a sistemare le cose.
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