Negli Stati Uniti il prossimo 9 novembre verrà testato il sistema d'allarme nazionale d'emergenza: alle 14 di Washington tv e radio interromperanno ogni tasmissione per testare l'efficacia del sistema, per poi scusarsi invitando tutti a continuare ordinatamente la propria esistenza.
Anche qui ogni circostanza ha il suo allarme, una trascurata necessità meritevole di attenzione immediata che velocemente sparisce soppiantata dalla nuova urgenza: l’acqua, il debito, il fango, lo spread, la pensione, il lavoro, la sicurezza, gli stadi, gli immigrati, i giovani, la scuola, la giustizia, Cassano, il governo, il fisco, le buche sulle strade, la fine del mese.
Assilli più o meno sensati con cui si è costretti a misurarsi, non bastano mai: un’ansia perenne che ci vorrebbe vigili e attenti ma che invece ci assopisce fino ad una nuova emergenza. Così ciclicamente rincorriamo i nostri problemi affrontando le circostanze ma facendoci scivolare tra le mani le soluzioni, sfidando continuamente quella sorte che finisce per presentarci ogni volta un conto troppo salato.
si riconosco lo stesso clima di ansia e insicurezza, una soluzione a volte efficace è la morbidezza, nell'agire ma soprattutto nel pensarsi da fuori. Un abbraccio, Robi.
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