mercoledì 15 giugno 2011

Virtù Umane

“Serve coraggio!” Improvvisamente riscopriamo il valore del coraggio, o forse ci accontentiamo di rincorrerne le straordinarie singolarità? Maroni, Tremonti, Draghi, Marcegaglia, Formigoni, il Papa, Obama e perfino Lady Gaga gridano alla “fortezza dello spirito” sospinti da una moltitudine confusa di fatti, opinioni, occasioni, rivendicazioni e problemi.

La cosa non mi sorprende perché in fondo il coraggio troppo spesso appartiene a chi non ha più scelte e deve misurarsi con paura, impopolarità, vergogna. Sembrerà paradossale ma parliamo di quella virtù umana, che nell’immaginario collettivo permette di non arretrare di fronte ai pericoli, di affrontare con serenità i rischi, di non abbattersi per dolori fisici o morali e, più in generale, consente di affrontare a viso aperto la sofferenza, l'incertezza e l'intimidazione, trasformando chi ne è capace in eroe mitico.

Penso a un pugile suonato che nonostante tutto si rialza pronto ad incassare un’altra dose di pugni, ma con la grande (e spesso insensata) speranza di rovesciare le sorti dell’incontro con un improvviso quanto devastante gancio sinistro. Nessuno ci crede, probabilmente nemmeno lui, ma si lancia divorato dai dubbi, immerso tra il proprio stupore e l’incredulità generale.

Nessuno immaginava che potesse cambiare tutto in quel momento, eppure più di 25 milioni di Cittadini ci hanno ricordato che, come amava ripetere Wiston Churchill, "il coraggio è la prima delle qualità umane, perchè è quella che garantisce tutte le altre".


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