martedì 21 giugno 2011

Paradossi Nucleari

Molti di noi di fronte alle immagini della desolazione intorno alla centrale atomica di Fukushima hanno pensato che quei momenti fossero la testimonianza della arroganza di un popolo incapace di rinunciare all’atomo, che aveva finito per sottovalutarne i rischi.

Queste erano le considerazioni di cittadini che ripudiano il nucleare ormai per principio, che appaiono ancor più sorpresi quando scoprono che a preoccupare i giapponesi non sono le devastazioni ambientali o l’angoscia sulla salute di donne e bambini, ma piuttosto la scarsità di energia elettrica: il paese della tecnologia è terorizzato dall’idea che vi possano essere improvvisi quanto destabilizzanti black-out energetici.

Le conseguenze sono stupefacenti perché dall’11 marzo ogni cittadini si ingegna per risparmiare energia installando ovunque interruttori che spengono elettrodomestici in standby, abbassando le luci nelle case, nei negozi o per le strade, fino ad assume tratti rivoluzionari se si pensa che molte aziende hanno finito per approvare codici di abbigliamento “Super Cool Biz” che permettono di stare a maggior agio malgrado l’afa estiva, stravolgendo di fatto la famigerata etichetta giapponese. Se ciò non bastasse gli ascensori di molti uffici non vengono attivati e gli impiegati con le loro tenute estive (camicia hawaiana o polo e soprattutto niente cravatta!) devono presentarsi un ora prima per poter inerpicarsi sulle scale dell'edificio in cui ha sede il proprio ufficio che ora riesce anche a fare a meno dell’aria condizionata avendo ri-imparato a spalancare le finestre. Anche le compagnie ferroviarie hanno seguito la stessa strada e pare che alcune aziende di abbigliamento si stiano fregando le mani visti gli ingenti investimenti dei “salarymen” per adeguarsi ai nuovi codici di abbigliamento.

Viviamo l’ossimoro eco-nucleare, dove lo straordinario paradosso della dipendenza dal consumo energetico finisce per ricordarci che un uso responsabile ed efficiente delle risorse parte dalla capacità di ogni uomo di garantire con un piccolo gesto la tutela della vita della società, quanto la salvaguardia dell’intero pianeta.

Nessun commento:

Posta un commento

Cortocircuito

Alla fine dunque ci siamo. Assisto impotente ad un appiattimento culturale per me inverosimile. I fatti di Genova me lo mostrano crudamen...